Tra genitori e figli: coppie incastrate fra due generazioni
24 Aprile 2024

Tra genitori e figli: coppie incastrate fra due generazioni

La famiglia attraversa nel tempo una serie di transizioni: la formazione della coppia, la nascita dei figli, l’adolescenza, l’uscita dei figli dalla casa dei genitori e le trasformazioni legate all’invecchiamento. Ogni passaggio richiede una riorganizzazione dei ruoli, delle responsabilità e dei confini tra le generazioni.

Nella prospettiva sistemico-familiare, la famiglia può essere considerata un sistema in continua trasformazione, nel quale i cambiamenti che interessano un membro o una generazione producono effetti anche sugli altri (Carter & McGoldrick, 2005). Il modello trigenerazionale sviluppato da Maurizio Andolfi invita a osservare la famiglia come una rete di relazioni nella quale le diverse generazioni rimangono interconnesse (Andolfi et al., 1988).

Le transizioni familiari non rappresentano necessariamente momenti patologici. Possono però diventare particolarmente impegnative quando più cambiamenti si sovrappongono contemporaneamente.

Quando più generazioni si incontrano

La maggiore longevità, il cambiamento delle traiettorie lavorative e familiari e il prolungamento della transizione verso l’autonomia possono far sì che adulti di mezza età si trovino contemporaneamente a mantenere relazioni di cura con i propri genitori anziani e con i figli.

Questa situazione viene spesso descritta con l’espressione sandwich generation o “generazione sandwich”: adulti che gestiscono contemporaneamente responsabilità verso una generazione più anziana e verso una generazione più giovane (DeRigne & Ferrante, 2012).

È importante però non considerare questa configurazione automaticamente come patologica. Le famiglie multigenerazionali possono offrire anche importanti risorse: aiuto economico, cura dei bambini, sostegno emotivo e condivisione delle responsabilità possono rafforzare i legami tra le generazioni (Ingersoll-Dayton, Neal & Hammer, 2001).

Il problema emerge soprattutto quando le richieste di cura diventano eccessive, i ruoli sono poco chiari o le risorse disponibili non sono sufficienti a sostenere le responsabilità richieste.

La coppia “in mezzo” tra due generazioni

Quando una coppia si trova contemporaneamente a sostenere figli ancora dipendenti e genitori anziani che necessitano di aiuto, può sperimentare una particolare pressione organizzativa ed emotiva.

Il termine “sandwich generation” descrive questa posizione intermedia, ma non implica che tutte le persone che ne fanno parte vivano necessariamente un disagio psicologico. La ricerca mostra infatti che il semplice coinvolgimento in scambi intergenerazionali non determina automaticamente una peggiore qualità matrimoniale: contano soprattutto la qualità delle relazioni e le condizioni concrete nelle quali avviene la cura (Ward & Ward, 1998).

Ciò che sembra contare è quindi il modo in cui le responsabilità vengono distribuite e la quantità di risorse economiche, sociali, organizzative ed emotive disponibili.

Prendersi cura dei genitori anziani

Quando un genitore invecchia e perde parte della propria autonomia, il rapporto tra genitore e figlio adulto può cambiare profondamente.

Il figlio può trovarsi progressivamente ad assumere responsabilità di cura che in precedenza appartenevano al genitore stesso. Questo passaggio può generare sentimenti ambivalenti: affetto e gratitudine possono convivere con stanchezza, preoccupazione, senso del dovere e talvolta frustrazione.

Una revisione qualitativa di 19 studi sull’esperienza degli adulti che si prendono cura dei propri genitori anziani ha evidenziato proprio questa complessità: il caregiving può essere vissuto contemporaneamente come esperienza emotivamente faticosa, responsabilità morale e opportunità di crescita personale (Lindt, van Berkel & Mulder, 2020).

Quando la cura diventa un carico

L’assistenza continuativa può richiedere tempo, energie, risorse economiche e rinunce personali. Quando contemporaneamente sono presenti figli da accudire e altre responsabilità lavorative, il carico può aumentare ulteriormente.

Una ricerca condotta in Italia sulla sandwich generation ha mostrato che la combinazione tra responsabilità verso figli e familiari anziani può essere associata a un maggiore rischio di disagio psicologico, soprattutto quando le richieste di cura diventano difficili da conciliare (Brilli et al., 2021).

Una revisione più recente ha inoltre evidenziato che i caregiver della generazione sandwich possono affrontare problemi psicologici, economici, lavorativi e coniugali, la cui intensità varia in funzione della durata e del carico della cura (Pashazade et al., 2024).

È però importante evitare una conclusione deterministica: non è la semplice presenza di più generazioni a produrre depressione o crisi di coppia. Sono le condizioni concrete della cura, il livello di stress, le risorse disponibili e la qualità delle relazioni a fare la differenza.

Quando i figli non lasciano il nido

La transizione dei figli verso l’autonomia economica e abitativa si è progressivamente spostata in avanti in molti contesti.

La permanenza dei figli adulti nella casa dei genitori non rappresenta necessariamente una condizione problematica. Può essere una scelta funzionale, una strategia economica o una modalità di sostegno reciproco. La ricerca sulla co-residenza mostra infatti che vivere con un figlio adulto non è automaticamente associato a conflitto o insoddisfazione; il significato della convivenza dipende dalle condizioni economiche, dai rapporti familiari e dalle aspettative reciproche (Ward & Spitze, 1992).

Per questo è preferibile non parlare genericamente di figli “incapaci di uscire dal nido”. In alcuni casi la permanenza a casa rappresenta una risposta razionale a condizioni sociali ed economiche; in altri può invece essere associata a difficoltà di autonomia, dipendenza reciproca o confini familiari poco definiti.

Confini generazionali e responsabilità

La presenza di più generazioni all’interno della stessa rete familiare rende particolarmente importanti i confini tra ruoli e responsabilità.

I nonni possono rappresentare una risorsa importante per i figli e per i nipoti, ma il loro coinvolgimento può diventare problematico quando i confini dell’autorità genitoriale non sono sufficientemente chiari o quando le responsabilità vengono continuamente spostate da una generazione all’altra.

Allo stesso modo, i figli adulti possono offrire aiuto ai genitori anziani senza necessariamente diventare gli unici responsabili della loro assistenza.

La ricerca contemporanea sulla cura multigenerazionale mostra che il sostegno intergenerazionale può avere esiti differenti: in alcune configurazioni è associato a risorse e funzionamento familiare positivo, mentre in altre può aumentare il carico e la vulnerabilità (Chen et al., 2026).

La questione centrale diventa quindi la possibilità di costruire una rete di cura nella quale responsabilità, limiti e aspettative siano sufficientemente chiari.

La resilienza familiare e il sostegno

La resilienza familiare non significa che la famiglia non sperimenti stress o conflitti. Indica piuttosto la capacità del sistema familiare di utilizzare risorse interne ed esterne, riorganizzare i ruoli e trovare nuove modalità di funzionamento quando le condizioni cambiano.

Nella generazione sandwich, tra le risorse potenzialmente protettive vengono individuate il supporto del partner, le reti sociali, la flessibilità lavorativa, la possibilità di accedere a servizi formali di assistenza e strategie efficaci di coping (Smith-Osborne & Felderhoff, 2014; Honda et al., 2025).

La responsabilità della cura, quindi, non dovrebbe essere considerata esclusivamente come un fatto privato della famiglia. Anche il contesto sociale e i servizi disponibili possono determinare quanto una determinata configurazione familiare sia sostenibile.

Quando chiedere aiuto

Quando le responsabilità diventano troppo numerose, può essere utile chiedere un sostegno professionale prima che il disagio si trasformi in una crisi.

Un intervento psicologico può aiutare la famiglia a distinguere bisogni diversi, rendere più esplicite le aspettative, migliorare la comunicazione e individuare modalità più equilibrate di distribuzione delle responsabilità.

In alcuni casi può essere utile un intervento di coppia, soprattutto quando il carico assistenziale ha progressivamente ridotto lo spazio della relazione. In altri può essere più indicato un lavoro familiare, nel quale siano coinvolte più generazioni.

Il sostegno può inoltre riguardare aspetti pratici: servizi territoriali, assistenza domiciliare, supporto educativo o altre risorse possono ridurre il carico che altrimenti ricadrebbe interamente sui familiari.

In conclusione

Le famiglie contemporanee possono trovarsi sempre più spesso a gestire contemporaneamente bisogni appartenenti a generazioni diverse.

La cosiddetta sandwich generation rappresenta una delle configurazioni più evidenti di questa trasformazione: adulti che possono trovarsi a sostenere contemporaneamente figli ancora dipendenti e genitori anziani che necessitano di aiuto.

Questa condizione non è necessariamente patologica e non produce automaticamente una crisi di coppia. Può però diventare molto impegnativa quando le responsabilità di cura sono intense, prolungate e scarsamente sostenute dalle risorse familiari e sociali (Brilli et al., 2021; Pashazade et al., 2024).

La sfida consiste quindi non nel separare rigidamente le generazioni, ma nel costruire confini sufficientemente chiari e relazioni sufficientemente flessibili da permettere alla famiglia di prendersi cura dei propri membri senza che una generazione debba necessariamente sacrificare completamente i propri bisogni.

In questo senso, la coppia che si trova “in mezzo” non deve necessariamente scegliere tra genitori e figli. Può imparare, con il sostegno adeguato, a costruire una rete nella quale la cura sia condivisa, i ruoli siano riconoscibili e anche chi si prende cura degli altri possa continuare a prendersi cura di sé.

Bibliografia

Andolfi, M., Addazi, A. M., Ambrogi, M., Castellani, P., Faccenda, A., Rossi, M., & Tulipano, P. (1988). La famiglia trigenerazionale. Bulzoni.

Brilli, Y., Tedesco, S., & Tomasi, F. (2021). Should I care for my mum or for my kid? Sandwich generation and depression burden in Italy. Health Policy, 125(3), 415–423. https://doi.org/10.1016/j.healthpol.2020.11.014

Carter, B., & McGoldrick, M. (Eds.). (2005). The Expanded Family Life Cycle: Individual, Family, and Social Perspectives (3rd ed.). Pearson.

Chen, Y., et al. (2026). Grandparental care in multigenerational and skipped-generation families: A systematic review and meta-analysis of grandchild and grandparent mental health and family functioning. Child & Family Social Work. https://doi.org/10.1111/cfs.70235

DeRigne, L., & Ferrante, S. (2012). The sandwich generation: A review of the literature. Florida Public Health Review, 9, Article 12.

Honda, A., Ono, M., Nishida, T., & Honda, S. (2025). Balancing and conflict between work and family life of sandwiched caregivers: A scoping review. Safety and Health at Work. https://doi.org/10.1016/j.shaw.2025.04.004

Ingersoll-Dayton, B., Neal, M. B., & Hammer, L. B. (2001). Aging parents helping adult children: The experience of the sandwiched generation. Family Relations, 50, 262–271. https://doi.org/10.1111/j.1741-3729.2001.00262.x

Lindt, N., van Berkel, J., & Mulder, B. C. (2020). Determinants of caregiving experiences and support needs of informal caregivers: A literature review. Journal of Clinical Nursing, 29, 4377–4388. https://doi.org/10.1111/jocn.15475

Pashazade, H., Abolfathi Momtaz, Y., Abdi, K., & Maarefvand, M. (2024). Sandwich generation caregivers’ problems: A narrative review. Educational Gerontology, 50, 353–366. https://doi.org/10.1080/03601277.2023.2293568

Romano, A., et al. (2023). Resources and transversal competencies to reconcile child and parental responsibilities: A mini-review of the impact of COVID-19 on the Italian sandwich generation. Frontiers in Psychology, 14, 1181262. https://doi.org/10.3389/fpsyg.2023.1181262

Smith-Osborne, A., & Felderhoff, B. (2014). Veterans’ informal caregivers in the ‘sandwich generation’: A systematic review toward a resilience model. Journal of Gerontological Social Work, 57, 556–584. https://doi.org/10.1080/01634372.2014.880101

Ward, R. A., & Spitze, G. (1992). Consequences of parent-adult child coresidence: A review and research agenda. Journal of Family Issues, 13, 553–572. https://doi.org/10.1177/019251392013004009

Ward, R. A., & Ward, K. A. (1998). Sandwiched marriages: The implications of child and parent relations for marital quality in midlife. Social Forces, 77(2), 647–666. https://doi.org/10.1093/sf/77.2.647

📞 Prenota una chiamata